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Ricerche

Il gruppo di ricerca, da lungo tempo attivo nel settore del rilevamento e dell'elaborazione digitale dei dati per i beni culturali, ha negli ultimi anni sperimentato – con il fine di sviluppare innovativi strumenti per la gestione della documentazione relativa al cultural heritage – le più avanzate tecnologie scanner laser testandone sia gli hardware che i software correlati.
Ogni progetto del gruppo di ricerca prevede il rilievo del tessuto urbano ed edilizio, integrato dall’individuazione delle invarianti paesistiche, naturalistiche, antropiche e percettivo-visive presenti nel territorio – con particolare riferimento all’ambiente rurale (uso del suolo e tipo di economia) e agli insediamenti che ne fanno parte –, dall’indagine archeologica delle persistenze architettoniche e dallo studio storico dei documenti editi e di archivio.
Le campagne di rilevamento integrato prevedono l'utilizzo di uno scanner laser a variazione di fase (con il quale è possibile rilevare, in pochi giorni, la totalità del patrimonio costruito) e di una stazione totale in grado di impostare una maglia topografica sulla quale mettere a registro le singole nuvole di punti acquisite durante le scansioni.
Parallelamente la compilazione di apposite schede permette l'analisi delle qualità formali, tipologiche e materiche degli edifici dell'insediamento.
Particolare attenzione è posta inoltre all'analisi archeologica delle U.S.M. finalizzata ad evidenziare le fasi di formazione e accrescimento del borgo, alla ricerca storica di fonti edite o di archivio, all’analisi geologica e paesaggistica del sito ed allo studio delle principali testimonianze iconologiche ed icongrafiche conservate nell’insediamento urbano.
I dati di ogni campagna consentono di integrare il modello tridimensionale dell'abitato (ottenuto dall'elaborazione dei dati forniti dallo scanner laser) con un database contenente informazioni sulle sue architetture, dando vita ad un innovativo strumento informatico.

Pescia

A partire dal 2001 sul territorio pesciatino sono state svolte numerose campagne di rilievo volte a documentare i manufatti architettonici che compongono i tessuti urbani e la struttura stessa di questi ultimi.


Il Palazzo della Cancelleria

Nell'aprile 2001 il rilievo del settecentesco Palazzo della Cancelleria, con il sostegno dell’indagine archivistica e storiografica, orientata alla lettura e alla comprensione dell’insieme delle tracce costruttive e progettuali, ha consentito di evidenziare, oltre alle odierne condizioni fisiche, formali e spaziali, del manufatto, la sua evoluzione morfologica e funzionale a partire dal nucleo originario dell’antico Palazzo della Cancelleria.
Le dimensioni degli elementi ancora oggi misurabili dell’antica Loggia della Cancelleria, indicano che, sebbene questa struttura sia stata costruita sotto il governo fiorentino e presumibilmente per volere della stessa Dominante, le maestranze che la realizzarono dovevano invece essere del posto o, comunque, provenire da Lucca o dal suo contado.
Il materiale elaborato è confluito nella tesi di dottorato Alessandro Merlo, La loggia nella città medioevale. Genesi, rilievo e ricostruzione dei processi di trasformazione: l’esempio di Pescia, Tutors Emma Mandelli, Giancarlo Cataldi, Aprile 2002.


L'area del Palagio

Dal dicembre 2002 al maggio 2005 il gruppo di ricerca è stato impegnato in una campagna di rilievo integrato che ha interessato una porzione di tessuto urbano prospiciente piazza del Palagio in Pescia.
La ricerca si è svolta su tre fronti di particolare interesse scientifico: l'area retrostante il campanile della chiesa dei SS. Stefano e Niccolao, il percorso del rio di S. Stefano al di sotto degli edifici e il vano annesso alla canonica della suddetta chiesa.
Nella fase di prelevamento delle misure hanno collaborato gli studenti afferenti al corso di Rilievo Urbano e Ambientale, sotto la direzione del prof. Alessandro Merlo, quelli del corso di Rilievo dell'Architettura, tenuto dalla prof. Emma Mandelli, ed alcuni assistenti del prof. Marco Milanese dell'Università degli Studi di Pisa per la parte archeologica.
Le operazioni si sono articolate tra le campagne di rilevamento vere e proprie, coadiuvate dall'utilizzo di una stazione totale e di uno scanner laser, e una serie di comunicazioni tenute da docenti interessati al tema, tra i quali sono da annoverare il prof. Marco Milanese, il prof. Amleto Spicciani, la prof. Emma Mandelli, il prof. Alessandro Merlo, il prof. Giancarlo Cataldi, la prof. Maria Teresa Bartoli, l'arch. Lorenzo Niccoli (che ha diretto il restauro del campanile dell'edificio ecclesiastico) e il prof. Giorgio Verdiani.
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Piazza Mazzini

Nel 2007 il gruppo di ricerca ha effettuato una serie di rilevamenti nella piazza Mazzini al fine di ritrovare, sotto la pavimentazione e gli intonaci che ricoprono gli edifici, le vestigia di questo importante spazio urbano oggetto nel corso del Seicento di imponenti opere di maquillage.
Le operazioni di misurazione sono state effettuate con l'ausilio di una stazione totale e di un'unità scanner laser; le tecnologie impiegate hanno consentito l'acquisizione di un'ingente mole di dati in un tempo relativamente ridotto.
A conclusione del rilievo integrato della Piazza Grande di Pescia è stata effettuata la termografia di alcuni fronti al fine di ricercare, al di sotto dell’intonaco delle facciate, le tracce di precedenti aperture tamponate.


Lachiesa dei SS. Stefano e Niccolao

Nel 2010 una campagna di rilievo integrato ha interessato l’intero complesso architettonico della chiesa dei SS. Stefano e Niccolao in Pescia ed ha visto l’utilizzo di un’unità laserscan con tecnologia a variazione di fase (laserscan Faro Photon 8080) e di una stazione topografica (Leica TPS di tipo no prism).
Alle operazioni di prelievo delle misure si sono affiancate consulenze specifiche di storici ed archeologi che hanno consentito una più completa documentazione dell’edificio inserito nel suo contesto urbano.
Sono inoltre state condotte prospezioni Georadar per linee di acquisizione ad interasse costante lungo le navate ed in prossimità degli altari laterali, al fine di individuare l'eventuale presenza di cavità e di strutture più antiche al di sotto della superficie del pavimento.
Il materiale prodotto è confluito nella tesi di laurea Matteo Bargellini, La chiesa dei SS. Stefano e Niccolao in Pescia. Analisi e ricostruzione dei processi di trasformazione, Relatore Alessandro Merlo, Correlatori Giorgio Verdiani, Amleto Spicciani, A.A. 2009/2010


Tesi di laurea

Le ricerche svolte in questi anni su Pescia hanno portato alla compilazione e discussione delle seguenti tesi di laurea:
Carla Lullo, Il progetto di riuso dell’ex convento delle Salesiane di Pescia, Relatore Giancarlo Cataldi, Correlatore Alessandro Merlo, A.A. 2004/2005
Gaia Lavoratti, Un centro polifunzionale nel monastero di S. Chiara in Pescia, Relatore Piero Degl’Innocenti, Correlatore Alessandro Merlo, A.A. 2004/2005
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Matteo Bargellini, La chiesa dei SS. Stefano e Niccolao in Pescia. Analisi e ricostruzione dei processi di trasformazione, Relatore Alessandro Merlo, Correlatori Giorgio Verdiani, Amleto Spicciani, A.A. 2009/2010


Tesi di dottorato

Sono state inoltre svolte due tesi di dottorato:
Alessandro Merlo, La loggia nella città medioevale. Genesi, rilievo e ricostruzione dei processi di trasformazione: l’esempio di Pescia, Tutors Emma Mandelli, Giancarlo Cataldi, Aprile 2002
Gaia Lavoratti, Pescia insediamento bipolare in Toscana, Tutors Emma Mandelli, Alessandro Merlo, Marzo 2010
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