BIANCO
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Attività didattica

Prof. Alessandro Merlo

Docente titolare del Master “Documentazione e gestione dei beni culturali” (dall'A.A. 2018/2019)
Docente titolare del Corso di perfezionamento “Documentazione e gestione degli insediamenti storici minori” (A.A. 2013/2014)
Docente titolare del Corso di perfezionamento “Documentazione e gestione dei beni culturali” (dall'A.A. 2015/2016 all'A.A. 2016/2017)
Docente titolare del Seminario Tematico “Rilevare e progettare nel contesto storico: Pietrabuona” (dall'A.A. 2011/2012 all'A.A. 2012/13)
Docente del corso di Rilievo Urbano e Ambientale al V anno del corso di Laurea in Architettura classe 4/S presso la Scuola di Architettura di Firenze (dall’A.A. 2002/2003 all’A.A. 2010/2011)
Docente del corso di Disegno dell’Architettura al I anno del corso di Laurea in Architettura classe LM-4 presso la Scuola di Architettura di Firenze (dall’A.A. 2006/2007 all'A.A. 2011/2012)
Docente al corso di Rilievo dell’Architettura al II anno del corso di Laurea in Architettura classe 4/S presso la Scuola di Architettura di Firenze (A.A. 2009/2010 e dall'A.A. 2012/2013) e al III anno del corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura classe 4 presso la Scuola di Architettura di Firenze (A.A. 2005/2006)
Docente del corso di Disegno e Storia dell'Arte al II anno del corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze (A.A. 2011/2012)
Relatore e correlatore di Tesi di Laurea svolte nella Scuola di Architettura di Firenze (dall’A.A. 1998/1999)

Seminario tematico

Rilevare e progettare nel contesto storico: Pietrabuona
A.A. 2012/2013

A partire dal mese di dicembre sarà attivato presso la Scuola di Architettura di Firenze il seminario tematico “Rilevare e progettare nel contesto storico: Pietrabuona”, frequentabile dagli studenti (dal 3° anno) e dai dottorandi dell’Ateneo in sostituzione degli esami opzionali, per un monte crediti totale da 2 a 20 CFU, che saranno riconosciuti fra le attività formative “a scelta” dello studente.
Il seminario tematico sarà suddiviso nei seguenti moduli:

Moduli obbligatori:

  • Modulo A
    Metodi e strumenti per il rilevamento e la lettura dei centri storici (3 CFU)

    Prof. Alessandro Merlo, Ph.D. Gaia Lavoratti

    Obiettivi
    Il modulo prevede un primo periodo di lezioni frontali durante le quali verranno introdotti i contenuti teorici relativi agli strumenti (unità topografiche e laserscan) ed alle tecniche per il rilievo urbano.
    Un seminario in loco, durante il quale gli allievi si cimenteranno nel rilevamento di un comparto edilizio, consentirà loro di applicare su di un tema specifico le conoscenze acquisite e di realizzare una serie di letture propedeutiche al progetto.
    Metodi didattici

    All'inizio del corso verrà proposto agli studenti un tema comune su cui realizzare alcune esercitazioni inerenti il rilievo di una porzione di tessuto edilizio. Il corso fornirà il materiale necessario per poter realizzare i primi studi preliminari a tavolino; per la produzione degli elaborati successivi, per i quali sarà necessario recarsi sul posto, ogni allievo sarà dotato delle attrezzature necessarie al rilevamento metrico indiretto e alla redazione dei conseguenti elaborati grafici. L'uso della strumentazione necessaria al rilevamento strumentale e i metodi di restituzione informatica saranno oggetto di illustrazioni dimostrative.
    Bibliografia
    Cataldi G., Per una scienza del territorio. Studi e note, Firenze 1977
    Conzen M.R.G., L'analisi della forma urbana. Alnwick, Northunderland, Milano 2012 (Edizione italiana a cura di Giancarlo Cataldi, Gian Luigi Maffei, Marco Maretto, Nicola Marzot, Giuseppe Strappa)
    Merlo A., Il castello di Sorana, Pisa 2010
    Merlo A., Il castello di Pietrabuona, Pisa 2012
    Struttura di Afferenza e Contatti
    DIDA: Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze
    Via della Mattonaia, 14 - 50121 Firenze
    Tel. (+39) 055 2755193
    E-mail: alessandro.merlo@unifi.it

  • Modulo B
    Tipologie e caratteri dell’architettura medievale: la Toscana a Nord dell’Arno (3 CFU)

    Prof. Carla Giuseppina Romby

    Obiettivi
    Il corso è indirizzato a fornire strumenti di lettura e interpretazione di edifici e/o complessi architettonici nel quadro del sistema insediativo della Toscana “di mezzo”, comprendente cantieri ed esperienze costruttive significative come quella pistoiese, pesciatina, di Valdinievole, ecc.
    In una prima fase saranno esaminate esperienze architettoniche di particolare valenza sia per la diffusione di tipologie sia per gli effetti indotti nelle scelte compositive e linguistiche messe in atto nelle costruzioni (civili e religiose) dell’area.
    Infatti tale sub-regione, caratterizzata storicamente come area di confine fra gli estesi ambiti territoriali dei grandi comuni cittadini (Firenze, Pistoia, Lucca) nonché fra le diocesi di Lucca e Pistoia, ed attestata (a Sud) al tracciato della via Francigena, ha visto una sommatoria di formule architettoniche e soluzioni linguistiche derivate dai modelli elaborati nei centri urbani egemoni. Diventa quindi indispensabile l'analisi di cantieri "guida" riferiti a complessi ecclesiastici e civili di uso pubblico come a strutture abitative di uso privato.
    In una seconda fase si prevede l’analisi di “campioni” tali da poter essere considerati elementi identitari del territorio; le lezioni della seconda fase si svolgeranno “sul campo” in modo da consentire il confronto diretto col manufatto e con gli aspetti più significativi delle dinamiche insediative.
    Metodi didattici
    Le lezioni sono articolate secondo le tematiche relative a:
    - i grandi cantieri cittadini (sec. XII-XIV);
    - forma urbana e qualità dell'abitare.
    Riferimenti bibliografici
    A. Grohmann, La città medievale, Bari 2003
    E. Guidoni, Arte e urbanistica in Toscana, 1000-1315, Roma 1970
    F. Redi, Edilizia medievale in Toscana, Firenze 1989
    F. Redi, Chiese medievali del pistoiese, Pistoia 1991
    F. Redi, La frontiera lucchese nel Medioevo: torri, castelli, strutture difensive e insediamenti fra strategie di potere e controllo del territorio, sec. XIII-XIV, Milano 2004
    G. Tigler, Toscana romanica, Milano 2006
    Struttura di Afferenza e Contatti
    Dipartimento SAGAS - Università degli Studi di Firenze
    via Sangallo, 10 – Firenze
    Tel. (+39) 055 2757063 – Fax (+39) 055 2757968
    E-mail: romby@unifi.it

  • Modulo C
    Archeologia dell’architettura dei castelli della Valleriana (2 CFU)

    Prof. Antonino Meo

    Obiettivi
    Il modulo mira a fornire gli strumenti per effettuare un’analisi stratigrafica di un alzato così da utilizzare l’architettura come fonte materiale per la ricostruzione storica. Oltre a brevi accenni di storia della disciplina e di metodologia archeologica (stratigrafia, documentazione), saranno approfondite tematiche legate all’organizzazione dei cantieri e alla produzione edilizia, alle tecniche di lavorazione e ai sistemi di ponteggio.
    Le architetture del castello di Pietrabuona (PT) saranno impiegate come caso studio per applicare le metodologie acquisite e per approfondire le tematiche legate alle forme e agli usi delle principali tipologie edilizie medievali e moderne della Valleriana, confrontate con il contesto regionale ed extra-regionale.
    Metodi didattici
    Il modulo prevede una parte di lezioni frontali con le quali gli studenti verranno introdotti all’Archeologia dell’Architettura attraverso l’illustrazione di come la disciplina si è sviluppata e trova oggi applicazione in Italia e all’Estero. Un ampio apparato fotografico di supporto permetterà inoltre di illustrare le tracce archeologiche da leggere sulle strutture e di chiarire modalità e finalità con cui indagare archeologicamente un edificio storico. La seconda parte del corso prevede un ciclo di incontri (2 di 4 ore ciascuno) per permettere agli studenti di lavorare in piccoli gruppi su edifici scelti appositamente per applicare il metodo appreso a lezione e approfondire direttamente sul campo le forme e i modi del costruire.
    Struttura di Afferenza e Contatti
    Dipartimento di Scienze Archeologiche – Università degli Studi di Pisa
    Via Luigi Galvani 1 – 56126 Pisa
    E-mail: ninomeo@gmail.com

  • Modulo D
    Fonti storico-archivistiche per l’analisi delle castella della Valleriana (2 CFU)

    Prof. Fabrizio Mari

    Obiettivi
    Il modulo prevede due distinti momenti: nel corso del primo si offriranno gli strumenti teorici necessari affinché sia compresa nelle sue linee fondamentali la finalità di una ricerca compiuta in un archivio. Al fine di poter valutare le conoscenze acquisite, è prevista una esercitazione finale.
    Metodi didattici
    Il corso ha lo scopo di fornire la strumentazione teorica minima per poter affrontare una ricerca archivistica. Contestualmente, saranno offerte alcune nozioni inerenti alla storia della Valleriana e della Valdinievole, seguendo, in linea di massima, il seguente schema:
    a) La Valdinievole e la Valleriana: il contesto storico-politico-economico
    b) Gli archivi della Valdinievole
    c) Esempi dalle comunità della Valleriana
    Bibliografia
    AA.VV., Dalla Valleriana alla Svizzera Pesciatina, Pacini Editore, Pisa 2012
    Associazione Culturale Buggiano Castello (a cura di), Atti del convegno su archivi della Valdinievole e storia locale (giugno 1985), Comune di Buggiano, n° 7 1986
    Bartoli Langeli A., Giorgi A., Moscadelli S. (a cura di), Archivi e comunità tra medioevo ed età moderna, Università di Trento, Labirinti. Dipartimento scienze filologia e storia, 2009
    Trebilieni M. L. (a cura di), Archivi e Beni Ecclesiastici in Valdinievole, Edizioni Benedetti, Pescia 1991
    Struttura di Afferenza e Contatti
    E-mail: fabriziomari72@gmail.com

Moduli obbligatori (scegliere uno dei due):

  • Modulo E
    Progetto contemporaneo nella città storica (4 CFU)

    Prof. Riccardo Butini

    Obiettivi
    Il modulo si pone l’obiettivo di fornire allo studente la conoscenza della disciplina compositiva e dei principali strumenti progettuali da utilizzare all’interno o in prossimità di contesti urbani storicamente stratificati del tessuto urbano storico.
    Nel corso delle lezioni frontali saranno individuati, attraverso la disamina critica di interventi significativi, quei principi su cui basare l’esercizio progettuale, ponendo la massima attenzione al rapporto tra organismo architettonico e contesto.
    L’itinerario didattico proposto dal modulo affronta il tema del progetto e della realizzazione di nuova architettura, privilegiando una continua interrelazione fra lezioni teoriche, esperienze pratiche e verifiche progettuali.
    Metodi didattici
    Il modulo si articolerà essenzialmente in due momenti: il primo sarà dedicato allo svolgimento di lezioni teoriche, integrate da alcune esercitazioni progettuali da svolgere in aula e in loco; il secondo sarà dedicato prevalentemente al lavoro progettuale, oggetto dell’esame finale.
    Struttura di Afferenza e Contatti
    DIDA: Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze
    Via della Mattonaia, 14 - 50121 Firenze
    Tel. (+39) 055 2755191
    E-mail: riccardo.butini@unifi.it

  • Modulo F
    Restauro e conservazione del patrimonio storico ed architettonico (4 CFU)

    Prof. Leonardo Germani, Prof. Stefania Franceschi

    Obiettivi
    Il tema del modulo è l’intervento di conservazione, nei suoi rapporti con la conoscenza del manufatto e con gli interventi concreti da attuare. Edifici e tessuti saranno assunti e valutati nella complessità della loro storia formativa e dei rapporti con la città all'intorno, intesa come testo che nella sua stratificazione è specchio e memoria della comunità che l'ha prodotto. Questo comporta anche verifiche di compatibilità con le esigenze tecnologico-impiantistiche e con quelle relative al valore doco-monumentale dell’edificio e del contesto. Il modulo perseguirà, pertanto, l'obiettivo di far apprendere agli studenti la capacità di sintesi delle informazioni e degli strumenti, concettuali e operativi, già appresi negli anni precedenti e necessari ad agire consapevolmente sul patrimonio architettonico sia sottoposto a tutela, sia appartenente alla cosiddetta “edilizia diffusa”.
    Metodi didattici
    Le attività didattiche prevedono lezioni frontali e seminari ex-cathedra, attività di workshop e sopralluoghi collegiali presso l’oggetto dell’esercitazione. Durante il seminario saranno verificate ed eventualmente integrate le cognizioni e la preparazione per: conoscere e saper correttamente utilizzare i riferimenti al dibattito disciplinare sul restauro con accenni anche ai testi legislativi e normativi in materia; saper scegliere, utilizzare e controllare le tecniche di analisi dell’architettura, dirette e indirette, con particolare riguardo al rilievo critico e all’analisi archeologica del costruito, all’esame delle componenti tecnologiche e costruttive, alla caratterizzazione chimica, fisica e meccanica dei materiali nonché all’analisi dei fenomeni di degrado dei materiali e degli elementi costruttivi; saper valutare le vocazioni d'uso; saper scegliere, applicare e coordinare le diverse tecniche specifiche di intervento; saper predisporre e redigere gli elaborati tecnici di sintesi delle fasi analitiche e diagnostiche (mappe tematiche, quadri diagnostici, relazioni ecc.); saper predisporre e redigere gli elaborati tecnici e amministrativi del progetto di intervento (capitolato speciale di appalto, computo metrico estimativo ecc.) da applicarsi nel caso specifico del tema affrontato.
    Bibliografia
    Doglioni F., Nel Restauro. Progetti per le architetture del passato, Marsilio/IUAV, Venezia, 2008
    Franceschi S. - Germani L., Manuale Operativo per il Restauro Architettonico. Metodologie di intervento per il restauro e la conservazione del patrimonio storico, (IV edizione), Dei Tipografia del Genio Civile, Roma 2010
    Franceschi S. - Germani L., Il degrado dei materiali nell’edilizia. Cause e valutazione delle patologie, (II edizione) Dei Tipografia del Genio Civile, Roma 2011
    Torsello B. P. (a cura di), Cos’è il restauro?, Marsilio, Venezia 2005
    Contatti
    Stefania Franceschi
    E-mail: st.franceschi@awn.it
    Leonardo Germani
    E-mail: le.germani@awn.it
    Contatto Skype: stele_70

Moduli opzionali:

  • Modulo G
    Rilievo digitale e modellazione 3D dell'ambiente urbano (3 CFU)

    Prof. Filippo Fantini, Arch. Andrea Aliperta

    Obiettivi
    Il corso è finalizzato alla formazione degli studenti sul tema della gestione e trattamento dei dati provenienti da rilevamento con sensori attivi e passivi (laser scanner 3D e fotogrammetria) in ambito urbano. Ogni allievo avrà come obiettivo principale quello di eseguire un modello digitale 3D ottimizzato (low-poly) e dotato di mappe del colore diffuso e di normali di una porzione dell’ambiente urbano di Pietrabuona e di illustrarne il processo di realizzazione mediante gli applicativi di seguito elencati in dettaglio. L’importanza formativa di tali operazioni risiede nel fatto di apprendere approfonditamente i concetti ed i metodi alla base degli strumenti contemporanei di rilevamento e restituzione a partire da campagne di rilevamento digitale e di comprendere il funzionamento di una pipeline che riguarda vari settori professionali e di ricerca. I modelli così ottenuti sono multifunzionali poiché sono impiegabili in vari contesti operativi: dalla documentazione accurata della forma e dell’apparenza (colore), alle pratiche di manutenzione ed intervento, fino alla realizzazione di modelli navigabili interattivamente in applicazioni real-time da fruire via web.
    Metodi didattici
    Il programma tratta 3 ambiti distinti ai quali corrispondono distinti applicativi oggetto delle lezioni frontali e dei laboratori:
    1) Rilievo laser scanner e Reverse modeling: Leica Cyclone, Inus technology Rapidform XOR
    2) Applicativi per l’entertainment: Luxology Modo, Maxon Cinema 4D
    3) Applicativi di fotogrammetria: EOS System Photomodeler, Agisoft Photoscan, GML Undistorter, PT Lens
    Gli studenti saranno guidati nell’apprendimento dei programmi sopra elencati mediante lezioni teoriche e workshop in aula. Sarà richiesto ad ogni studente di portare il proprio laptop con istallato sistema operativo Microsoft Windows poiché per alcuni degli applicativi oggetto delle lezioni non esiste una versione Apple (Cyclone, Rapidform). Gli argomenti delle lezioni seguiranno la sequenza precedentemente indicata partendo con gli applicativi essenzialmente dedicati al trattamento di rilevamenti laser scanner: tali programmi sono assai vasti e in buona parte non forniscono strumenti adatti al tipo di restituzioni che ci siamo prefissati (modelli 3D ottimizzati); per tale motivo le lezioni saranno improntate a fornire solo gli strumenti indispensabili per la realizzazione di modelli mesh (maglie di poligoni triangolari) ad alto dettaglio dei fronti principali degli edifici selezionati.
    La seconda parte del corso verte su programmi dedicati alla modellazione mesh, o poligonale, al texturing ed al rendering. La maggior parte delle lezioni afferiscono a questo ambito che convenzionalmente chiamiamo entertainment dato che questo genere di programmi è impiegato nella realizzazione di asset, e cioè contenuti, per applicazioni videoludiche ed animazioni per cinema e televisione. In particolare i tre ambiti sui quali verranno incentrate le lezioni sono: retopology, uv mapping e baking. Questo genere di strumenti permetterà agli studenti di apprendere tecniche di grande utilità non solo rispetto agli obiettivi specifici del Seminario Tematico, ma anche per la pratica professionale dell’architetto dato che attraverso gli esercizi proposti avranno modo di confrontarsi con tutti i principali problemi legati alla realizzazione corretta di modelli mesh e relativa mappatura.
    La fase finale del corso prevede l’impiego di alcune caratteristiche dei programmi di fotogrammetria che permettono l’esecuzione del camera resectioning e dell’orientamento interno della fotocamera. In sostanza si insegnerà attraverso il programma EOS System Photomodeler a trovare la posizione della fotocamera al momento dello scatto e riprodurne esattamente tutte le condizioni interne (distanza focale, dimensioni del sensore CCD, coordinate del punto principale, coefficenti di distorsione della lente). Attraverso un limitato numero di operazioni sarà possibile mappare con accuratezza i modelli da scanner laser con il relativo set di fotografie.
    Calendario delle lezioni
    9 Gennaio 14:00 – 18:00: istallazione programmi, valutazione hardware, distribuzione materiali didattici, introduzione a Cyclone ed esportazione, introduzione a Rapidform, importazione nuvole di punti, generazione maglia di poligoni, riparazione errori topologici. Laboratorio.
    Primo step: realizzare maglia poligonale della zona assegnata.
    23 Gennaio 14:00 – 18:00: valutazione primo step. Introduzione modellazione poligonale, introduzione a Modo, strumenti di retopology. Laboratorio.
    Secondo step: retopology della maglia realizzata con il primo step.
    13 Febbraio 14:00 – 18:00: valutazione secondo step. Uv mapping, generazione mappe di normali (baking). Introduzione Photomodeler per il camera resectioning. Esportazione in formato FBX. Laboratorio.
    Terzo step: generazione mappa di normali e camera resectioning delle foto eseguite.
    27 Febbraio 14:00 – 18:00: proiezioni frontali e baking del colore apparente in Modo. Laboratiorio.
    Quarto step: realizzazione modello finale mappato.
    Bibliografia
    Merlo A, Fantini F. (2012). I sistemi di ottimizzazione image based per la gestione dei modelli digitali 3D a scala urbana. Il castello di Pietrabuona - Materiali per la Ricerca. p. 159-165, Pisa: edizioni ETS
    Benedetti B., Gaiani M., Remondino F. (2010). Modelli digitali 3D in archeologia, il caso di Pompei. PISA: Edizioni della Normale
    Guidi G., Russo M., Beraldin j.A. (2010). Acquisizione 3D e modellazione poligonale. MILANO: Mc Graw-Hill
    Fantini F. (2009). Capitolo n°2: Teorie e tecniche della rappresentazione numerica o poligonale. In: Migliari R. Geometria descrittiva, volume II, tecniche e applicazioni. vol. 2, p. 60-94, NOVARA: CittàStudi – De Agostini
    Merlo A., Dalcò L., Fantini F. (2012). Game engine for cultural heritage. New opportunities in the relation between simplified models and database. In: Virtual Systems and Multimedia (VSMM). Milano, 2-5 settembre, 2012Institute of Electrical and Electronics Engineers, p. 623-628
    Fantini F., Rodrìguez-Navarro P, Di Tondo S (2012). Il problema della mappatura del colore nei modelli digitali 3D a displaced subdivision surface da rilevamento laser scanner in ambito archeologico. In: Colore e Colorimetria contributi multidisciplinari. Bologna, 13-14 September 2012, RIMINI: Maggioli Editore, vol. VIII/A, p. 31-38
    Fantini F. (2012). La fotomodellazione. In: Bini M, Bertocci S. Manuale di Rilievo architettonico e urbano. p. 233-240, CittàStudiEdizioni – UTET
    Fantini F. (2012). La modellazione digitale 3D. In: Bini M, Bertocci S. Manuale di Rilievo architettonico e urbano. p. 215-232, CittàStudiEdizioni – UTET
    Fantini F. (2010). Image Based Data Processing (IBDP): la restituzione attraverso displaced subD a partire da rilevamento laser scanner. Il modello in architettura: tra cultura scientifica e rappresentazione. vol. 18, p. 149-158, FIRENZE: Alinea Editrice
    Struttura di Afferenza e Contatti
    DIDA: Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze
    Via della Mattonaia, 14 - 50121 Firenze
    E-mail: filippofantini@quipo.it
    E-mail: disautomatico@libero.it
    Contatto Skype: sventer75

  • Modulo H
    Caratteri strutturali e identitari del paesaggio della Valleriana (2CFU)

    Prof. Emanuela Morelli

    Obiettivi
    Il modulo prevede un primo periodo di lezioni frontali durante le quali verranno introdotti i contenuti teorici fondamentali relativi al paesaggio (concetto di paesaggio e riferimenti legislativi) e all’architettura del paesaggio (tutelare, riqualificare e trasformare il paesaggio in coerenza con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio), nonché gli strumenti e le metodologie fondamentali per la lettura analitico-diagnostica del paesaggio alle varie scale, necessari al progetto di paesaggio.
    La seconda parte si focalizzerà sulla lettura del paesaggio della Valleriana per il rilevamento dei caratteri strutturali e identitari presenti (ecologico-naturali, storico insediativi e architettonici, visivi-percettivi e dell’aspetto sensibile), utili a redigere un progetto sia di tutela che di riqualificazione e valorizzazione dei luoghi presenti.
    Metodi didattici
    Il corso è principalmente organizzato secondo lezioni frontali. Possono essere previste lezioni tenute da altri docenti e/o professionisti che possono apportare contributivi significativi alla lettura e alla progettazione del paesaggio. Vi saranno inoltre sopralluoghi nell’area oggetto di studio e programmate ore di esercitazione in aula.
    Struttura di Afferenza e Contatti
    DIDA: Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze
    Via della Mattonaia, 14 - 50121 Firenze
    Tel. (+39) 055 2756450
    E-mail: emanuelamorelli@tin.it

  • Modulo I
    Storia dell’arte e conservazione del patrimonio culturale: la Valleriana (2 CFU)

    Prof. Elisa Maccioni

    Obiettivi
    Il modulo prevede una prima fase di lezioni durante le quali lo studente dovrà acquisire la conoscenza di tematiche centrali per la storia dell’arte, ossia il rapporto tra periferia e città-guida dal Trecento al Settecento. Verranno poi studiate ed analizzate le opere d’arte presenti sul territorio della Valleriana, eseguendo confronti con altre zone geograficamente analoghe (Appennino pistoiese, Appennino emiliano), approfondendo la genesi dei manufatti realizzati per Pietrabuona. Le ore svolte sul territorio saranno invece impiegate per una ricognizione diretta del patrimonio culturale esistente, per un riscontro della catalogazione già effettuata e per un’analisi dello stato conservativo di quanto è possibile vedere in loco.
    Metodi didattici
    Studio individuale intervallato da sopralluoghi in loco.
    Modalità di verifica
    La verifica dei contenuti acquisiti durante il corso verrà valutata mediante una relazione scritta riguardante un’opera di grande interesse storico-artistico per Pietrabuona, a scelta dello studente.
    Bibliografia
    AA.VV., Il patrimonio artistico di Pistoia e del suo territorio, Catalogo storico descrittivo, Pistoia 1967.
    Ansaldi I., Crespi L., Descrizione delle pitture, sculture et architetture della città, e sobborghi di Pescia nella Toscana, Bologna 1772-1816 [edizione critica a cura di Pellegrini E., Pisa 2001].
    Cecchi A., Natali A., Sisi C., L’Officina della maniera. Varietà e fierezza nell’arte fiorentina del cinquecento fra le due repubbliche 1494-1530, Catalogo della Mostra (Firenze, 28 settembre 1996 - 6 gennaio 1997), Venezia 1996.
    Merlo A., Il castello di Pietrabuona, in Quaderni di Rilievo Urbano, n. 2, Pisa 2012.
    Montevecchi B., Papaldo S. (a cura di), Repertorio delle schede di catalogo. Comune di Pescia. Beni artistici e storici, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1986.
    Pellegrini E., Il Cinquecento ed il Seicento: documenti e qualche ipotesi su pittori pesciatini poco conosciuti, in «Valdinievole. Studi storici», n. 2 (2000).
    Pellegrini E., Da Raffaello a Maratti. Artisti e committenti in Valdinievole, Pisa 2007.
    Pellegrini E., Frammenti di pittura: viatico per un territorio dimenticato, in Spicciani A.(a cura di), Viaggio in Valleriana. Vie, ospedali, pievi e cappelle della vecchia Lucchesia, Pisa 2008.
    Struttura di Afferenza e Contatti
    E-mail: elisamaccio@tiscali.it

  • Modulo L
    Analisi degli elementi costruttivi dell’architettura esistente (2 CFU)

    Prof. Paola Gallo, Ph.D. Maria Grazia Giardinelli

    Obiettivi
    Il modulo si costituisce, nell’ambito del seminario, come momento interlocutorio tra la teoria e la prassi e pertanto pone come prioritaria la necessità di promuovere l’integrazione tra conoscenza, comprensione e sperimentazione. Le lezioni avranno quindi lo scopo di fornire allo studente i metodi e gli strumenti necessari ad una pratica della progettazione architettonica consapevole della sua fattibilità tecnica, ribaltando il metodo di approccio al progetto: non considerando più il momento ideativo della forma come unica ed assoluta condizione prevalente, ma privilegiando altresì la sperimentazione progettuale in cui vengono esplicitati i valori acquisiti in chiave di sistema tecnologico.
    Partendo inoltre dal presupposto che a fronte di un consumo energetico eccessivo degli edifici esistenti e dell’elevata vulnerabilità sismica del territorio su cui insistono, il progetto di recupero non può più prescindere dalla valutazione congiunta delle carenze strutturali ed energetiche riscontrabili, si considera necessario affrontare in maniera integrata tali tematiche, in quanto stimolo per una ri-progettazione dell’esistente basato sull’utilizzo di nuovi materiali e tecnologie innovative
    Attraverso l’analisi e lo studio degli elementi costruttivi dell’architettura, verranno quindi definite le strategie di intervento sugli edifici esistenti in grado di migliorarne il comportamento strutturale, di contribuire al risparmio energetico conservandone le specificità architettoniche e tipologiche; il tutto in linea con le prescrizioni normative specifiche dei due settori.
    Metodi didattici
    Il corso sarà strutturato in lezioni teoriche e visite guidate. L’attività di didattica frontale fornirà gli strumenti teorici per un progetto di recupero consapevole, volto al miglioramento delle prestazioni energetiche e strutturali. Saranno organizzate parallelamente delle visite guidate, mirate alla lettura delle specificità costruttive e tecnologiche degli edifici del centro storico, con particolare riferimento al “tipo edilizio minore”.
    Lo studente dovrà elaborare le informazioni raccolte durante il corso e proporre una strategia per il recupero edilizio, applicando alcune delle tecnologie tradizionali e/o innovative studiate, e valutandole in base al miglioramento energetico e strutturale, ed alla compatibilità con le caratteristiche formali e tipologiche dell’esistente.
    Bibliografia
    Manuali di uso pratico:
    AA.VV. Manuale pratico di Edilizia Sostenibile, Sistemi Editoriali, Napoli, 2008
    Rava P., Tecniche costruttive per l’efficienza energetica e la sostenibilità, Maggioli Editore, San Marino, 2007
    Benedetti C., Bacigalupi V., Materiali & Progetto, Edizioni Kappa, Roma, 2005
    AA.VV., Manuale di Progettazione edilizia, vol. 1, 2, 3, 4, 5, 6, Milano, Hoepli.
    Riviste:
    DETAIL, Institut für internationale Architektur Dokumentation GmbH, Modulo, Nuovo Cantiere, Costruire, Edilizia Specializzata, Costruire in Laterizio, Architettura
    Struttura di Afferenza e Contatti
    DIDA: Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Firenze
    Via della Mattonaia, 14 - 50121 Firenze
    Tel. (+39) 055 2755332
    E-mail: paola.gallo@unifi.it

Orario

Le lezioni del seminario tematico si svolgeranno secondo il calendario didattico:
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Iscrizioni

Il seminario tematico, secondo le modalità previste nella delibera del Consiglio di Facoltà del 16 settembre 2011, è stato presentato il giorno 28 novembre 2012 alle ore 11.00 presso il Plesso Didattico di S. Verdiana, aula 20.
Si ricorda che il numero massimo di partecipanti al seminario è stabilito in 40 studenti e che ciascun modulo verrà attivato al raggiungimento di 10 iscritti. Chi volesse comunicare la sua adesione, potrà farlo inviando l'apposita scheda di iscrizione compilata al prof. Alessandro Merlo (indirizzo mail: info@rilievourbano.org). L’ordine di arrivo delle mail verrà tenuto presente nel momento in cui verrà superato il numero di posti a disposizione.
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Il regolamento per l'istituzione e la gestione dei seminari tematici è contenuto in una nota sugli insegnamenti a scelta libera degli studenti della Scuola di Architettura e consultabile on-line.
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