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Valleriana

La Valleriana è un territorio con una forte individualità originata dalle singolari caratteristiche orografiche delle sue strette valli – le cui arterie stradali hanno consentito per secoli il passaggio di persone e lo scambio dei beni tra la Toscana e il Bolognese – e dalla presenza dei dieci borghi che le costellano, i quali, nati sul territorio in base a rigide logiche militari, hanno vissuto momenti di fasto sia politico che economico con indubbie ripercussioni sulle loro architetture. Gli ultimi sessanta anni hanno visto il progressivo abbandono di questi centri che sono andati progressivamente impoverendosi di uomini e mezzi e solo ultimamente il loro declino sembra arrestato grazie al rinnovato interesse – in prevalenza turistico – che stranieri e italiani desiderosi di ritrovare le proprie radici, mostrano verso queste realtà marginali di indubbio valore storico, paesaggistico ed urbano.

  • Aramo
  • Sorana
  • Pietrabuona
  • Fibbialla (in attesa di finanziamento)
  • Castelvecchio (in attesa di finanziamento)
  • San Quirico (in attesa di finanziamento)
  • Vellano (in attesa di finanziamento)
  • Pontito (in attesa di finanziamento)
  • Stiappa (in attesa di finanziamento)
  • Medicina (in attesa di finanziamento)

Sorana

Lo studio di Sorana, avvalendosi della precedente esperienza di Aramo, ha consentito di ripetere le medesime operazioni di indagine affinando le fasi di prelievo e restituzione dei dati, riducendo al contempo i tempi di lavorazione ed integrando le competenze mancanti.


Il rilievo integrato del borgo

La ricerca ha previsto il rilievo del tessuto urbano ed edilizio, integrato dall’individuazione delle invarianti paesistiche, naturalistiche, antropiche e percettivo-visive, presenti nel territorio – con particolare riferimento all’ambiente rurale (uso del suolo e tipo di economia) e agli insediamenti che ne fanno parte –, dall’indagine archeologica delle persistenze architettoniche e dallo studio storico dei documenti editi e di archivio.
Nella campagna di rilievo sono state impiegate un’unità laserscan con tecnologia a variazione di fase (laserscan Faro Photon 8080) e una stazione topografica (Leica TPS di tipo no prism). Le singole scansioni eseguite con la prima apparecchiatura sono state, infatti, ricomposte tra loro sulla base di una rete topografica, che ha costituito inoltre un valido supporto a tutte le altre forme di rilevamento, come quello realizzato con metodo “diretto” su alcune parti dell’insediamento (ad esempio gli altari della chiesa dei SS. Pietro e Paolo).
Le condizioni operative di Sorana hanno fatto ritenere opportuna la scelta di una griglia di scansione settata in maniera costante ma che permettesse di ottenere al tempo stesso un elevato livello di dettagli ed un ragionevole contenimento della quantità di dati raccolti, evitando così un eccesso di misurazioni che avrebbe reso più difficoltosa sia la gestione del progetto di rilievo, sia le procedure di trattamento del dato.
La comprensione di Sorana è passata anche attraverso l’analisi delle successive trasformazioni dell’insediamento, in costante relazione alle circostanze storiche e ai resti materiali ascrivibili alle diverse epoche. L’archeologia dell’architettura ha consentito di redigere – malgrado la mancanza di scavi stratigrafici abbia costituito un limite alla ricerca sulla fase medievale – sia per i secoli XI-XVI, sia per le epoche successive, una cronologia delle strutture architettoniche, di proporre alcune datazioni assolute e di trarre delle considerazioni di carattere economico, sociale e politico.
Le informazioni raccolte a livello materiale hanno permesso di avanzare alcune ipotesi sull’esistenza di un progetto alla base dell’accrescimento edilizio trecentesco e del circuito murario che lo racchiude, sul particolare orientamento delle due porte urbiche di questa stessa cinta e sugli schemi geometrico-mensori che regolano l’impianto planimetrico e gli alzati della chiesa dei SS. Pietro e Paolo e dell’oratorio di San Giuseppe.

Gli esiti del lavoro sono confluiti nella doppia pubblicazione:
Alessandro Merlo, Il castello di Sorana, Quaderni di Rilievo Urbano n° 1, Edizioni ETS, Pisa 2010, pagg. 246, ISBN 978-88-4672-780-0.
Giorgio Verdiani (a cura di), Il castello di Sorana: materiale per la ricerca, Quaderni di Rilievo Urbano n° 1, Edizioni ETS, Pisa 2010, DVD, ISBN 978-88-4672-782-4.
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