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Ricerche

Il gruppo di ricerca, da lungo tempo attivo nel settore del rilevamento e dell'elaborazione digitale dei dati per i beni culturali, ha negli ultimi anni sperimentato – con il fine di sviluppare innovativi strumenti per la gestione della documentazione relativa al cultural heritage – le più avanzate tecnologie scanner laser testandone sia gli hardware che i software correlati.
Ogni progetto del gruppo di ricerca prevede il rilievo del tessuto urbano ed edilizio, integrato dall’individuazione delle invarianti paesistiche, naturalistiche, antropiche e percettivo-visive presenti nel territorio – con particolare riferimento all’ambiente rurale (uso del suolo e tipo di economia) e agli insediamenti che ne fanno parte –, dall’indagine archeologica delle persistenze architettoniche e dallo studio storico dei documenti editi e di archivio.
Le campagne di rilevamento integrato prevedono l'utilizzo di uno scanner laser a variazione di fase (con il quale è possibile rilevare, in pochi giorni, la totalità del patrimonio costruito) e di una stazione totale in grado di impostare una maglia topografica sulla quale mettere a registro le singole nuvole di punti acquisite durante le scansioni.
Parallelamente la compilazione di apposite schede permette l'analisi delle qualità formali, tipologiche e materiche degli edifici dell'insediamento.
Particolare attenzione è posta inoltre all'analisi archeologica delle U.S.M. finalizzata ad evidenziare le fasi di formazione e accrescimento del borgo, alla ricerca storica di fonti edite o di archivio, all’analisi geologica e paesaggistica del sito ed allo studio delle principali testimonianze iconologiche ed icongrafiche conservate nell’insediamento urbano.
I dati di ogni campagna consentono di integrare il modello tridimensionale dell'abitato (ottenuto dall'elaborazione dei dati forniti dallo scanner laser) con un database contenente informazioni sulle sue architetture, dando vita ad un innovativo strumento informatico.

Valleriana

La Valleriana è un territorio con una forte individualità originata dalle singolari caratteristiche orografiche delle sue strette valli – le cui arterie stradali hanno consentito per secoli il passaggio di persone e lo scambio dei beni tra la Toscana e il Bolognese – e dalla presenza dei dieci borghi che le costellano, i quali, nati sul territorio in base a rigide logiche militari, hanno vissuto momenti di fasto sia politico che economico con indubbie ripercussioni sulle loro architetture. Gli ultimi sessanta anni hanno visto il progressivo abbandono di questi centri che sono andati progressivamente impoverendosi di uomini e mezzi e solo ultimamente il loro declino sembra arrestato grazie al rinnovato interesse – in prevalenza turistico – che stranieri e italiani desiderosi di ritrovare le proprie radici, mostrano verso queste realtà marginali di indubbio valore storico, paesaggistico ed urbano.


La documentazione delle castella

Gli ultimi nove anni hanno visto il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Alessandro Merlo cimentarsi nell’analisi, attraverso sistemi avanzati di rilevamento architettonico e di indagine archeologica, della struttura urbana ed edilizia di alcuni di questi insediamenti.
La ricerca in atto prevede, per ciascun castello della Valleriana il rilievo del tessuto urbano ed edilizio, integrato dall’individuazione delle invarianti paesistiche, naturalistiche, antropiche e percettivo-visive, presenti nel territorio – con particolare riferimento all’ambiente rurale (uso del suolo e tipo di economia) e agli insediamenti che ne fanno parte –, dall’indagine archeologica delle persistenze architettoniche e dallo studio storico dei documenti.
In particolare, la campagna di rilevamento di ciascun abitato prevede l'utilizzo di uno scanner laser a variazione di fase con il quale è possibile rilevare, in pochi giorni, la totalità del patrimonio costruito.
La compilazione di apposite schede permette contemporaneamente l'analisi delle qualità formali, tipologiche e materiche degli edifici dell'insediamento, mentre la particolare attenzione posta all'analisi archeologica delle U.S.M. consente di evidenziare le fasi di formazione e accrescimento del borgo.
I dati di ogni campagna consentono, inoltre, di integrare il modello tridimensionale dell'abitato (ottenuto dall'elaborazione dei dati forniti dallo scanner laser) con un database contenente informazioni sulle sue architetture, dando vita ad un innovativo strumento informatico capace di soddisfare non solo le necessità di tipo urbanistico-amministrativo, ma anche quelle inerenti la salvaguardia e la promozione di questa realtà periferica ma di indubbio valore storico-ambientale.
Il progetto generale, di ampio respiro, ambisce a documentare ogni due anni un diverso borgo e prevede, per ciascun centro, la pubblicazione di un volume e di un DVD contenente il materiale raccolto e prodotto, reso disponibile in formato editabile.
Tra le ricerche attivate:

  • Aramo
  • Sorana
  • Pietrabuona
  • Fibbialla (in attesa di finanziamento)
  • Castelvecchio (in attesa di finanziamento)
  • San Quirico (in attesa di finanziamento)
  • Vellano (in attesa di finanziamento)
  • Pontito (in attesa di finanziamento)
  • Stiappa (in attesa di finanziamento)
  • Medicina (in attesa di finanziamento)


Tesi di laurea

Le ricerche svolte in questi anni su Pescia hanno portato alla compilazione e discussione delle seguenti tesi di laurea:
Francesca Bulletti, Progetto di valorizzazione della chiesa di San Michele Arcangelo a Pietrabuona, Relatore Alessandro Merlo, Correlatori Stefania Franceschi, Leonardo Germani, A.A. 2013/2014
Giacomo Fabbri, Stefano Giusti, Strategie per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale della Valleriana, Relatore Alessandro Merlo, Correlatore Riccardo Butini, A.A. 2013/2014
Elisabetta Del Grande, Il Castello di Sorana: nuovi spazi per l'Accademia enogastronomica, Relatore Alessandro Merlo, Correlatore Riccardo Butini, A.A. 2013/2014
Chiara Bardelli, La cartiera di Pietrabuona. Rilievo e progetto, Relatore Alessandro Merlo, Correlatore Riccardo Butini, A.A. 2013/2014
Lorenzo Cecchi, "Opifici abbandonati, da degrado a risorsa per il territorio" La ex cartiera Bocci a Pietrabuona (PT), Relatore Maurizio De Vita, Correlatore Alessandro Merlo, A.A. 2013/2014
Giulia Mazzoni, Riconversione dell' ex cartiera Bocci in birrificio, Relatore Alessandro Merlo, Correlatore Riccardo Butini, A.A. 2013/2014
Andrea Aliperta, La rocca di Pietrabuona. Patrimonio del passato, patrimonio del futuro, Relatore Alessandro Merlo, Correlatori Riccardo Butini, Filippo Fantini, A.A. 2011/2012
Duccio Troiano, Massimo Zucconi, La rilevazione integrata del castello di Aramo (PT). Nuove metodologie per il controllo delle qualità urbane, Relatore Alessandro Merlo, A.A. 2006/2007


Tesi di dottorato

E' stata inoltre svolta una tesi di dottorato:
Duccio Troiano, Dal modello della città ai Sistemi Informativi Urbani, Tutors Emma Mandelli, Alessandro Merlo, Eduardo Vendrell Vidal, Maggio 2014